21 Marzo 2025

L’ARCHIVIO PER IL CINEMA INDIPENDENTE ITALIANO PRENDE FORMA

L’Archivio per il cinema indipendente italiano è pronto a spargere nel mondo i frammenti di una storia cinematografica collettiva e indipendente. L’archivio fu ufficialmente fondato nel 1990, ma concepito già alla fine degli anni ’80, quando “Bellaria Film Festival” (fino al 2005 noto come “Anteprima per il cinema indipendente italiano”) era diretto da Morando Morandini, Enrico Ghezzi e Gianni Volpi. E ora è più reale e tangibile, per quanto digitale.

 

Il progetto dell’archivio prende forma attraverso un lavoro di digitalizzazione, catalogazione e creazione di una piattaforma online open source e partecipativa. Qui gli utenti potranno non solo consultare i materiali, ma anche dare vita a un proprio profilo, commentare i film, aggiungere informazioni, segnare parole chiave nei singoli frame, creare liste personalizzate, condividere post —insomma, prendersi cura dell’archivio e contribuire alla sua missione culturale, aperta e in divenire. L’archivio avrà anche una sua personalissima wiki.

 

“La tecnologia al servizio della conservazione e della valorizzazione della memoria. Grazie a questo progetto di digitalizzazione sostenuto dal Ministero, finalmente, viene assicurato un futuro al patrimonio raccolto negli anni dal Bellaria Film Festival e ancor più al percorso di ricerca artistica sviluppatosi lungo le traiettorie attraversate dal cinema indipendente italiano, intercettate dalla manifestazione. Ma non solo. La grande storia del nostro Paese – immortalata nelle tante piccole storie raccontate nei film protagonisti delle diverse edizioni della kermesse – viene così trasmessa alle nuove generazioni. Una ricchezza unica, che da oggi è a disposizione di tutti” ha affermato il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.

 

Sono stati digitalizzati di oltre 5.000 titoli, un processo intenso supervisionato da Alessandro Gagliardo, grazie al quale l’Archivio potrà restituire al mondo i film selezionati e i film non selezionati nelle passate edizioni di BFF: i primi lavori di Luca Guadagnino e Michelangelo Frammartino, i primi cortometraggi di Giorgio Diritti, Costanza Quatriglio, Francesco Costabile, Giacomo Abruzzese o ancora Simone Massi e Susanna Nicchiarelli. E anche i lavori di Daniele Gaglianone, Flavia Mastrella, Alina Marazzi, Agostino Ferrente, Corso Salani e Antonio Rezza. Per non parlare dei documenti cartacei e digitali, le fotografie e le immagini.

 

L’archivio è promosso dal Comune di Bellaria Igea Marina e Approdi srl con il sostegno del Ministero della Cultura ed è stato presentato il 20 marzo nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nella Sala della Crociera del MIC, alla presenza del Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, del Sindaco di Bellaria Igea Marina nonché presidente dell’Archivio Filippo Giorgetti e di Sergio Canneto, amministratore Approdi.

La piattaforma dell’archivio è stata realizzata grazie alla collaborazione con il Circolo Cinematografico Linea d’Ombra, attraverso i fondi Next Generation EU destinati al PNRR. Tra i partner anche Hera, Romagna Acque e 4/Terzi APS.

 

L’Archivio è, per ora, consultabile solo su invito. Potete però dare un occhio al sito:

 

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E per gli addetti ai lavori, qui trovate il comunicato stampa:

 

comunicato stampa 20.03.25